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Le sequenze animate del cielo notturno
Con una semplice DSLR posta su cavalletto si possono ottenere spettacolari filmati del movimento del cielo notturno.


Tante volte basta poco per ottenere risultati di grande impatto scenico. In questo caso non servono grandi telescopi, costose camere CCD, montature rocciose e cieli cristallini con seeing immobili.

Per iniziare a riprendere filmati del cielo notturno basta una semplice DSLR con un obiettivo standard, un cavalletto e uno scatto bulb. Praticamente tutti gli astrofotografi hanno già il materiale necessario. Manca solo un cielo sereno sotto cui iniziare a sperimentare la tecnica!

Uno dei grandi vantaggi del digitale è la possibilità di scattare centinaia o migliaia di immagini senza alcun problema di finire il rullino o di spendere un patrimonio in laboratori di sviluppo.

Proprio questa possibilità può essere sfruttata dall'astrofilo al fine di realizzare sequenze animate del paesaggio notturno, come ad esempio animazioni del tramonto del Sole, oppure del moto delle costellazioni.
Queste tecniche aprono letteralmente una terza dimensione (il tempo) nelle semplici immagini bidimensionali.

Se si vuole ottenere il massimo da questa tecnica è consigliabile impiegare obiettivi luminosi (come un 20 mm f/2), una "falsa" batteria (per avere autonomia praticamente illimitata), e un temporizzatore (ovvero un dispositivo in grado di scattare una sequenza di pose con durata arbitraria, separate da pause arbitrarie).

E naturalmente non bisogna dimenticare un elemento fondamentale: il cielo buio e soprattutto il paesaggio terrestre. Infatti non è consigliabile puntare la fotocamera in alto, ma piuttosto verso l'orizzonte in modo da dare un aspetto tridimensionale al filmato. Un tocco "artistico" in più lo possono dare la presenza di elementi naturali come montagne innevate, vulcani, laghi, mare, alberi, oppure di elementi umani come telescopi, edifici, città.

La composizione delle centinaia di file JPG raccolti in una notte andrà composta in un filmato e a tal fine esistono moltissimi software, uno dei quali ci sentiamo di consigliare in quanto gratuito e di semplice utilizzo: Virtualdub. Inoltre, siccome i filmati risultanti sarebbero enormi, è conveniente l'impiego di un codec di compressione, come l'ottimo e gratuito Xvid.

Il vero limite di questo genere di riprese non è tanto la strumentazione, quanto soprattutto la fantasia dell'autore.

Buone riprese a tutti!


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