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La pulizia del sensore delle reflex digitali
Un semplice metodo che permette di rimuovere facilmente la polvere dal sensore

Introduzione.

La pulizia dei sensori delle reflex digitali è un problema relativamente nuovo, infatti in passato con le reflex a pellicola questo problema non esisteva. La polvere, è inevitabile, prima o poi si deposita sulla superficie del sensore e provoca un'ombra in tutte le immagini riprese. In verità la polvere si deposita su un vetro di protezione, posto a pochissima distanza dal sensore; per questo motivo la pulizia può essere fatta senza grandi preoccupazioni in quanto non si deve toccare fisicamente il delicato sensore.

L'ombra della polvere risulta maggiormente visibile quando si utilizzano diaframmi molto chiusi, perchè l'ombra proiettata è molto più piccola e contrastata e quando si riprendono sfondi uniformi come un cielo sereno.

La verifica della quantità di polvere.

Prima di pulire il sensore della reflex è necessario verificare se questa operazione sia veramente necessaria: qualche piccolo polverino è una cosa del tutto normale e tollerabile, e non vale la pena di pulire il sensore.

Per verificare la pulizia del sensore bisogna utilizzare un obiettivo con diaframma molto chiuso: ad esempio il Canon EFS 18-55mm, se utilizzato alla focale di 55mm, si può chiudere a f/36. Inoltre serve una sorgente di luce uniforme, ottimo è il cielo sereno allo zenith, ma va benissimo anche un foglio bianco sfuocato o un flat-field-ometro come quello in figura qui sotto, realizzato per altri scopi (ottenere un flat-field di calibrazione per CCD astronomici).

Il risultato dello scatto sarà del tipo di quello qui in figura:

In questo caso il sensore non era molto sporco, ma due pelucchi sono visibili in basso. A sinistra l'immagine non elaborata, a destra molto contrastata.


La procedura di pulizia.

NOTA IMPORTANTE: tutte le operazioni qui descritte sono state testate e non hanno mai prodotto danni al vetrino della mia reflex. In ogni caso l'autore non si assume nessuna responsabilità per eventuali danni arrecati alle fotocamere digitali seguendo la procedura qui descritta.

E' necessario procurarsi il seguente materiale:

1 Alcool etilico 90% (quello normale color rosa), da evitare assolutamente quello profumato o diluito con acqua
2 Un pezzo di carta assorbente (tipo quella da cucina), piegato due volte
3 Alcuni bastoncini con cotone idrofilo alle estremità

Il materiale necessario per la pulizia, insieme al flat-field-ometro per la ripresa in casa di sfondi uniformi.


Ecco la procedura che utilizzo per pulire il sensore:

1 Aprire l'otturatore della fotocamera col comando di pulizia del sensore, facendo attenzione di avere una batteria carica. Se la batteria è scarica si rischia che l'otturatore si chiuda durante la pulizia, incastrando il bastoncino nell'otturatore.
2 Osservare se vi siano polverini più evidenti. La maggior parte di quelli visibili nella ripresa non si noteranno nemmeno. E' utile stare sotto una fonte di luce intensa. Si consiglia di evitare assolutamente di parlare e possibilmente di respirare, al fine di evitare di spruzzare ulteriore sporcizia.
3 Versare un po' di alcool sul pezzo di carta assorbente, non molto.
4 Passare una delle due estremità del bastoncino sul pezzo di carta assorbente, in modo da inumidire il cotone idrofilo. Non deve essere molto bagnato.
5 Strofinare delicatamente il bastoncino sul sensore, con movimenti destra-sinistra e sù-giù, in modo da pulire uniformemente tutta la superficie.
6 Immediatamente dopo la pulizia, e *prima* che l'alcool evapori, girare il bastoncino e ripetere i movimenti con l'estremità asciutta di cotone idrofilo, in modo da asciugare il sensore senza lasciare aloni. Bisognarà aver fatto attenzione a non toccare con le dita questa estremità nell'operazione precedente, pena la deposizione del grasso della pelle.
7 Verificare visualmente che non vi siano ancora polverini sul sensore, e nel caso rimuoverli delicatamente con il bastoncino. Se il sensore è ancora molto sporco, ripetere la pulizia con l'alcool e un bastoncino nuovo.
8 Girare la fotocamera col sensore all'ingiù, spegnerla per chiudere l'otturatore, e finalmente... riprendere a respirare.


Tutte queste operazioni si svolgono molto velocemente, di solito io impiego circa un minuto. Si consiglia di fare alcune prove preliminari su un vetrino meno critico, tipo una lente frontale di obiettivo.

Infine si dovrà rimontare l'obiettivo e verificare il nuovo stato di pulizia del sensore. Se il sensore era molto sporco, potrebbe essere necessario ripetere l'operazione.

Ecco come risulta un sensore pulito (a sx non elaborata, a dx molto contrastata).


Conclusione.

Questo metodo illustra come pulire il sensore delle fotocamere digitali con una spesa veramente minima e senza tanta fatica. In commercio esistono molti liquidi speciali e kit appositi, alcuni anche molto costosi e di difficile importazione. La mia opinione, alla luce dei risultati qui illustrati, è che non siano necessari.

Lorenzo Comolli

Sezione Astrofotografia

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